A tutti i nostri allievi/e,

alle loro famiglie

e ai docenti e formatori

Torino, 12 aprile 2020

Buona Pasqua, carissimi genitori e giovani, docenti e formatori, educatori ed animatori. Buona Pasqua!

Abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo giorni di restrizioni, rinunce e privazioni. Ma nel nostro cuore è forte la convinzione che non sarà così per sempre.

Ci manca l’abbraccio delle persone care. Ci mancano le passeggiate in montagna e in riva al mare. Ci mancano gli incontri in oratorio, per strada e a scuola. Ci manca il poterci muovere liberamente, senza timori e senza limitazioni.

Eppure, Dio ci ha creati per la vita e ci ha collocati nel mondo quali custodi e amministratori del creato. Forse la situazione che stiamo vivendo è un chiaro avvertimento che non siamo stati fedeli a questo compito.

La Natura, che noi dobbiamo custodire come patrimonio di tutti, si è rivoltata contro di noi. Ha fermato i nostri aerei, i nostri treni, le nostre macchine. Ha chiuso negozi, locali e campi sportivi. Ha costretto tutti noi in casa, nel tentativo di difenderci da un nemico invisibile e subdolo.

Da dove prendiamo forza e convinzione per dire che non sarà così per sempre? Ci sono state le guerre, ma la Pace ha vinto. All’inverno seguono la Primavera e l’Estate. E il buio della notte svanisce al sorgere del sole.

Il giorno di Pasqua è il giorno della vita, il giorno che non muore più, il giorno che annienta la morte. Una vita più forte del dolore, più forte del distacco e della lontananza, più forte della morte stessa.

Non dimentichiamo i giorni faticosi che abbiamo vissuto e che ancora dovremo vivere. E per questo continuiamo a pregare dicendo «Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta».

E affermiamo con San Pietro e con Papa Francesco: «Gettiamo in Te Signore ogni preoccupazione, perché Tu hai cura di noi».

Il Signore risorto è nostra speranza e nostra fortezza! E ogni giorno di più vogliamo confidare in Colui che ci prende per mano e ci sottrae al buio della morte e del non senso.

In questi giorni di quaresima/quarantena abbiamo visto tanti gesti di resurrezione e di vita nuova:

– medici e operatori sanitari che hanno dato la vita per curare e guarire; volontari, sacerdoti e suore che si sono presi cura di chi ha bisogno

– docenti e formatori che si sono prodigati perché l’anno scolastico non andasse perso; genitori che hanno moltiplicato impegno ed energie perché ai figli non mancasse nulla

Morte e vita continuano ad affrontarsi. Oggi come non mai ne abbiamo evidenza.

L’evento fondante la fede cristiana, Gesù Cristo crocifisso, morto  e risorto dai morti per una vita senza fine, ci conferma che la vita ha vinto, vince e vincerà sempre!

Don Claudio Belfiore

Direttore

 

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