Lettera del lunedì – 11 novembre

A tutti i nostri allievi/e,

alle loro famiglie

e ai docenti e formatori

Torino, 11 novembre 2019

Buongiorno!

Trent’anni fa cadeva il muro di Berlino, simbolo di un mondo diviso in due. La storia racconta di muri alzati a difesa e a separazione di popoli, città e raggruppamenti. Ma i muri non hanno mai risolto un problema. L’hanno solo spostato più in là. Alla fine della seconda guerra mondiale i muri erano 7. Trent’anni fa, nel 1989 erano diventati 16. Nei primi 10 anni dopo la fine della guerra fredda ne sono stati costruiti 14. Oggi gli studiosi dei muri ne hanno contati 77.

Eppure ricordo di un uomo che non ho conosciuto, perché non ero ancora nato, ma che con le sue parole sempre in me risveglia la speranza e la fiducia in un mondo diverso, migliore e possibile: «I have a dream». Martin Luther King pronunciò questo discorso nell’agosto del 1963. «Ho un sogno». Nel nostro cuore è stato piantato un seme di giustizia e di pace. E non ci stancheremo mai di sognare un mondo nuovo e diverso. Per questo non ci rassegneremo all’emarginazione. Non ci lasceremo andare all’aggressività verbale e fisica. Non cederemo all’indifferenza e al menefreghismo.

La strada per la nuova umanità è lunga e c’è tanto da fare. Ce n’è per tutti: nessuno è così giovane o così vecchio da potersi tirare indietro. Ed è un cammino che inizia dalle piccole cose: non offendere chi ti sta intorno e non esser vendicativo; parla bene dei tuoi compagni e non diffondere cose che possono ferire e far soffrire; considera tutti come degni di rispetto e non trattare bene solo i tuoi amici e chi ti tratta bene. «Vola solo chi osa farlo», scrisse Luis Sepùlveda.

Forse qualcuno ti prenderà in giro e ti dirà che sei un ingenuo, un illuso, un idealista. Non dar peso alle loro parole e alla loro arroganza. L’hanno detto anche di Gesù.

Buona settimana!

Don Claudio Belfiore

Direttore

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