A tutti i nostri allievi e allieve,

ai genitori

e ai docenti e formatori

Torino, 16 marzo 2020

Buongiorno carissimi!

Per questa lettera prendo spunto dal testo della psicologa Francesca Morelli, che in questi giorni sta circolando sui social e in cui condivide una sua riflessione su quanto sta accadendo nel mondo:

«Credo che il cosmo abbia il suo modo di riequilibrare le cose e le sue leggi, quando queste vengono stravolte. Il momento che stiamo vivendo, pieno di anomalie e paradossi, fa pensare…

In una fase in cui il cambiamento climatico causato dai disastri ambientali è arrivato a livelli preoccupanti, la Cina in primis e tanti paesi a seguire sono costretti al blocco: l’economia collassa, ma l’inquinamento scende in maniera considerevole; l’aria migliora: si usa la mascherina, ma si respira…».

Il testo continua, è facile da trovare sul web, quindi lo lascio alla tua ricerca. Quando ieri sera ho sentito mia madre al telefono (non la vedo da due settimane: la prudenza di entrambi ci fa mantenere le distanze), lei ha concluso dicendo: «Dobbiamo tornare a pregare, ci vuole più fiducia in Dio».

Siamo tutti in attesa e speriamo che al più presto uno dei tanti centri di ricerca trovi il vaccino per contrastare questo virus. E intanto siamo in quarantena: aspettiamo, speriamo, e ci diamo da fare. Il nostro grazie, sincero e totale, va a tutto il personale sanitario e a tutte le realtà che sono di supporto, non ultimi tutti quelli che ogni giorno lavorano in azienda e da casa per fare in modo che la nostra economia non tracolli del tutto. Ma oltre aspettare, sperare e darsi da fare, stiamo pregando?

Una delle scuse più frequenti, prima del coronavirus, era il non avere tempo. Che poco alla volta ha portato a non pensarci. Fino a credere che non abbia più senso pregare. E abbiamo chiuso la porta del nostro cuore. E se il cosmo ci stesse dicendo che una persona che non prega è come un naufrago in mare aperto? Come dice lo scrittore Stefano Massini «Siamo improvvisamente consapevoli di essere fragili, e questa è la condizione umana tuttavia. Noi ci siamo illusi che l’essere umano fosse onnipotente, che fosse forte, che fosse imbattibile, che fosse quasi una macchina» (Piazzapulita del 12 marzo). E invece siamo creature. Bellissime creature. Amate, volute, benedette da Dio. Ma non onnipotenti: è bastato un virus fuori controllo a metterci in ginocchio. Forse sta anche svelando che la nostra vita è ricca di tutto, ma povera dell’essenziale; che forse abbiamo inseguito illusioni e luccichii, e stavamo perdendo noi stessi. Se è vero che “non tutti i mali vengono per nuocere”, cosa ci sta insegnando questa tragica situazione?

Torniamo alla preghiera. Torniamo a prendere forza da Colui che è Onnipotente, ci Ama e ci Guida. Confidiamo in Gesù e nella Madonna, come ci ha insegnato don Bosco. Riportiamo equilibrio alla nostra vita e al mondo intero. Spalanchiamo a Cristo le porte del nostro cuore. In particolare vi invito a pregare la novena a Maria Ausiliatrice, quella insegnata da Don Bosco. Don Angel, il Rettor Maggiore dei Salesiani, l’ha rilanciata in tutto il mondo. La faremo avere a tutte le famiglie. La metteremo sulla bacheca del registro elettronico e sul sito dell’Agnelli. La pregheremo con i parrocchiani e gli oratoriani. La pregheremo per noi e per tutti, per l’Italia e per il Mondo. Insieme ce la faremo. E buona settimana!

Don Claudio Belfiore

Direttore

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