A tutti i nostri allievi/e,

alle loro famiglie

e ai docenti e formatori

Torino, 19 aprile 2020

Un carissimo saluto!

Nei giorni scorsi sono rimasto sorpreso dalla forza della natura, che è anche la nostra forza. A novembre gli alberi del nostro cortile sono stati potati in modo deciso. Da allora sono rimasti senza foglie, pali secchi. E invece sono spuntate, tante foglie dal verde giovane e morbido. Non me l’aspettavo più. La natura, apparentemente ferma e morta, è invece pronta a venire fuori in tutta la sua bellezza.

E poi ho letto di fiumi che hanno ripreso il loro colore naturale, di pesci nei canali di Venezia, di delfini nel porto di Salerno e di balenottere al largo dell’Isola d’Elba. Per non parlare dell’aria più pulita, anche a Torino dove nei giorni scorsi ci sono stati zero superamenti dei limiti di sicurezza. La natura ha una forza intrinseca, cioè dentro di sé, che le permette di resistere nelle situazioni difficili e di rinascere appena si ripropongono le condizioni favorevoli.

Noi siamo parte della Natura, viviamo le medesime leggi e dinamiche, ma con una sostanziale differenza: il miglioramento, il cambiamento, i frutti ci sono se noi li vogliamo. Insieme alla forza intrinseca, propria della Natura, noi possiamo e dobbiamo metterci del nostro: ingegno, volontà, desiderio, impegno, determinazione, passione. Sono queste le qualità che hanno fatto la differenza nella storia dell’umanità. E possono farla anche nella tua storia di vita.

Nei giorni scorsi dai consigli di classe e dai collegi docenti e formatori ho raccolto buone e belle notizie, ma anche valutazioni che mi hanno impensierito. Mi ha fatto molto piacere sentire che la maggioranza degli allievi e degli studenti sta lavorando alla grande. Qualcuno anche con notevoli miglioramenti. Sono i giovani che fanno la differenza! Purtroppo ho sentito anche di altri, pochi ma ancora troppi, che si sono lasciati andare, si sono impigriti, non sono stati onesti nel loro studio e nel loro comportamento. Anche a loro dico che possono fare la differenza, ma devono farla nel bene.

Non è per niente bello sentire di un giovane che si trascura nel modo di presentarsi, che non tiene il ritmo degli impegni, che perde il gusto della vita. Che spreco di qualità e di potenzialità! Tutti stiamo vivendo una situazione anomala e disagevole. Ma non ci lasciamo andare. No. Reagiamo per soddisfazione personale e per rispetto di chi ha meno opportunità di noi. Se ci sono studenti che migliorano e fanno bene, vuol dire che anche tu ce la puoi fare. Tu puoi fare la differenza. Mettici del tuo. E vedrai che fiorirai come gli alberi del nostro cortile.

Abbiamo davanti a noi un mese e mezzo decisivo di cammino insieme, di vita. Non vivacchiarla: vivila! Con gusto e impegno!

Don Claudio Belfiore

Direttore

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