Nelle scorse settimane, i ragazzi della 2LA e della 3LA sono stati protagonisti di un percorso formativo incentrato sull’ascolto, sulla logica e sul rispetto reciproco.
Con la 2LA abbiamo mosso i primi passi in questo mondo con un vero e proprio avviamento al Debate. I ragazzi si sono messi alla prova studiando gli elementi fondamentali del public speaking, lavorando su postura, sguardo e il potere delle pause. Successivamente, la nostra biblioteca si è trasformata in un’arena di dibattito dove le squadre si sono confrontate su temi vicinissimi a loro: lo studio dei testi rap contemporanei paragonato a quello dei poeti classici, e l’ipotesi di vietare l’uso dei social network ai minori di 16 anni. Tutto seguendo la regola aurea del Codice d’Onore del debater: «Le idee si possono discutere, le persone si devono rispettare».
La 3LA ha invece affrontato una sfida dal respiro interdisciplinare. Grazie alla collaborazione tra i docenti di Lettere e di Storia e Filosofia, gli studenti hanno dibattuto argomenti di spessore civico e sociale: l’eventuale reintroduzione del servizio militare obbligatorio, l’abolizione dei voti numerici nelle scuole superiori e l’efficacia del “semestre filtro” universitario rispetto ai test a numero chiuso.
Il mondo ha bisogno di persone che sappiano ascoltare, ragionare e discutere nel merito delle questioni. Attraverso queste attività, non insegniamo solo a vincere un dibattito, ma alleniamo i nostri giovani a diventare cittadini consapevoli, capaci di difendere le proprie idee con intelligenza e di accogliere quelle altrui. Un passo in più verso la formazione dei “buoni cristiani e onesti cittadini” di don Bosco.







