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Lettera del direttore alle famiglie – Settembre 2026

Lettera del Direttore della Casa ai genitori

Gent.mi genitori, anche se in questi giorni ho l’opportunità di incontrarvi e salutarvi di persona, sono contento di esprimervi la mia vicinanza e il mio augurio di un buon anno scolastico anche per iscritto.
Come molti di voi sanno, la lettera inviata periodicamente ha un’impronta prevalentemente educativa, con l’obiettivo di offrire spunti di riflessione e di confronto condivisi.

All’inizio di questo nuovo anno scolastico desidero proporre alla vostra attenzione una riflessione che trae spunto da alcuni recenti fatti di cronaca che vedono coinvolti i giovani. Simili episodi rappresentano il sintomo chiaro di dinamiche sociali e culturali su cui occorre svolgere una seria ed urgente analisi educativa. Provo a sintetizzarli in tre parole.

La prima è egoismo. Qualche anno fa una nota pubblicità utilizzava lo slogan “tutto intorno a te”. Il rischio è che questo slogan diventi uno stile di vita. Un bambino, un ragazzo, un giovane che cresce abituato a veder soddisfatto ogni suo capriccio, incapace di fare i conti con dei sani “no”, circondato da adulti che scambiano il voler bene col concedere tutto, rischia di abituarsi a prendere ciò che vuole immediatamente, a non tenere conto dei desideri altrui e a trovarsi con un vuoto da riempire, magari con qualcosa di dannoso.

La seconda parola è prestazione. La prestazione, in ogni ambito sociale (compresa, purtroppo, la scuola), è un mito assoluto. Bisogna competere, primeggiare. Se competiamo, si dice, diventiamo tutti migliori. Ma questo mito della prestazione rischia di portarci a vedere gli altri come avversari da superare, da schiacciare. Non solo: rischia anche di farci sentire fragili, deboli, sconfitti, e per questo più esposti a forme di fuga distruttive. L’alcol e la droga e le altre forme di dipendenza, esaltano e rilassano, cancellano quell’insicurezza patologica che purtroppo della competizione spietata spesso è figlia.

La terza parola è cinismo. I giovani hanno fame di futuro, ma nella precarietà del contesto in cui ci troviamo spesso faticano a vederlo. Anzi, spesso sentono da noi adulti parole ciniche, spietate: una grigia rassegnazione spacciata per saggezza e per necessità di non illudersi, di stare coi piedi per terra. Senza grandi slanci però non si cresce e la tentazione di fuggire altrove può portare a rifugiarsi in altri mondi, quelli delle dipendenze: realtà parallele che offrono adrenalina e benessere almeno per un po’.

In questo contesto, il compito a cui è chiamata la scuola è decisivo. Per intenderci, ogni scuola e non solo la nostra, la quale cerca di incarnare i valori preventivi che ci ha lasciato in eredità il nostro fondatore San Giovanni Bosco. Per contrastare i tre atteggiamenti descritti sopra, noi docenti, alleati con le famiglie e con le altre istituzioni educative, potremmo proporne altri tre, ogni giorno, trasversalmente, ciascuno partendo dalla propria disciplina. Provo anche qui a usare tre parole chiave.

La prima è relazione, antidoto all’egoismo. La scuola è relazione: relazione con i compagni e con i docenti, persone che non abbiamo scelto e che siamo chiamati a incontrare quotidianamente. La scuola può diventare un vero laboratorio dove nascono amicizie, si accetta la diversità come ricchezza e non come limite, e si cerca di camminare insieme perché tutti accumunati da un unico obiettivo: la crescita della La seconda parola è dono, antidoto alla prestazione spietata. La scuola può insegnare che la felicità passa dal giocare in squadra, dal lasciare un segno positivo sulle vite di chi incontriamo, dal regalare qualcosa di bello agli altri, non dal superarli e dal lasciarli indietro. La felicità non è dominio, è bene regalato gratis, che proprio perché gratuito lievita, si espande, unisce in un abbraccio.

La terza parola è desiderio, antidoto al cinismo. Desiderio è un vocabolo bellissimo, che richiama le stelle, la capacità di alzare lo sguardo. Sono i sogni a dare forma alla vita, non l’accontentarsi. Sognare di cambiare il mondo è la base per arrivare a incidere nel proprio piccolo sulla realtà. I grandi letterati, filosofi, scienziati della storia spesso sono stati dei sognatori. Un sogno autentico è diverso dall’illusione: se l’illusione è fuga dal reale, il sogno si radica nel reale e sa vederne le potenzialità migliori. Le dipendenze illudono, i sogni sono la strada per ritrovarsi.

Nel saluto iniziale che ho rivolto agli allievi ho presentato una parte di un’intervista comparsa sul Corriere della Sera a Novak Djokovic, uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi, ancora in attività.

Ad un certo punto l’intervistatore gli chiedeva:

Se potesse tornare indietro e incontrare il giovane e impaurito Novak con la sapienza di oggi, che consiglio gli darebbe che gli sarebbe stato utile all’epoca?
La risposta del tennista è illuminante e istruttiva, per i piccoli e i grandi:
Gli direi di non rinunciare mai ai sogni, anche quando gli ostacoli sembrano enormi e le circostanze sono avverse. C’è sempre un modo, una via. E c’è sempre una persona, al mondo, disposta ad aiutarti a nutrire quei sogni: va solo trovata. Gli spiegherei che la disciplina è alla base di qualsiasi successo. Che costruire una routine di abitudini sane lo porterà a qualsiasi risultato il giovane Novak avesse voluto ottenere. E gli imporrei di avere pazienza: quando si è giovani si vuole tutto, e subito; invece è vivere nel presente, qui e ora, la chiave per un’esistenza consapevole

Il futuro è una promessa non una minaccia” (papa Leone), e così è anche l’anno scolastico che oggi ha inizio!

Torino, 14 settembre 2026

Don Enrico

AVVISO IMPORTANTE

Festa di inizio anno. PARTYNSIEME SABATO 26 SETTEMBRE

Vi invito a partecipare al bel momento di inizio anno di tutta l’opera dell’Agnelli con la ricchezza di cui è composta: Scuola Secondaria di I e II grado, Centro di Formazione Professionale, Oratorio, Parrocchia, Housing, Cinema-Teatro.
Alle ore 18 ci sarà la S. Messa, nel cortile dell’Istituto.
Dopo la Messa ci sarà la possibilità di mangiare insieme e di vivere un momento di festa e di fraternità.

La segreteria vi ha già mandato le modalità di prenotazione e il volantino. Ecco il link

https://partyinsieme.agnelli.it/index.php

Mi auguro che possiate partecipare numerosi.