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Chi siamo

Don Bosco è presente nel quartiere di Mirafiori con l’Opera Salesiana Edoardo Agnelli per realizzare la missione di educare, accogliere e formare per il futuro

L’Opera salesiana

L’opera l’Agnelli è una casa della congregazione salesiana, un ambiente che vive e si ispira ai principi di Don Bosco.

Qui ogni giorno i giovani trovano una comunità che si prende cura di loro, guidandoli nella crescita culturale, umana e spirituale.
Seguendo lo stile salesiano, accogliamo con amorevolezza ogni ragazzo e ragazza, offrendo un percorso educativo solido e inclusivo.

Le radici operaie

Situata a Mirafiori, l’Agnelli nasce nel 1938 come risposta alle esigenze formative degli operai che lavoravano negli stabilimenti industriali del quartiere.
La nostra storia è profondamente intrecciata con quella di Torino, e oggi, più che mai, continuiamo a essere un punto di riferimento per le famiglie del territorio.

Una Casa che accoglie, forma e cresce

La nostra opera, che chiamiamo “casa” secondo la tradizione salesiana, è un microcosmo educativo e culturale. Qui i giovani possono crescere e imparare attraverso molteplici esperienze:

  • La scuola: con percorsi che spaziano dalla Scuola Media all’Istituto Tecnico Tecnologico, dal Liceo Scientifico (opzione Cambridge e Scienze Applicate) al Centro di Formazione Professionale.
  • L’oratorio e la parrocchia: spazi di incontro, preghiera e allegria, dove si coltivano valori e amicizie autentiche.
  • Il cinema-teatro: un luogo per l’arte e la cultura, dove si dà voce ai talenti dei ragazzi.
  • L’housing sociale: un segno concreto della nostra attenzione ai bisogni del prossimo, in particolare delle famiglie in difficoltà.

Chi sono i Salesiani di don Bosco?

I Salesiani sono una congregazione religiosa cattolica fondata da San Giovanni Bosco, il “padre e maestro della gioventù”.

La loro missione, con più di 1.800 case nel Mondo, è dedicarsi con amorevolezza all’educazione dei giovani, specialmente quelli più bisognosi, preparando “buoni cristiani e onesti cittadini”.
Con cuore salesiano, uniamo fede e vita, offrendo ai giovani strumenti per costruire il proprio futuro.

Con l’opera l’Agnelli vogliamo essere non solo una scuola, ma una vera casa dove ogni ragazzo si sente accolto, valorizzato e amato.
Un luogo dove crescere, sognare e prepararsi a realizzare il proprio cammino nel mondo.

Le origini dell’opera

Ecco come inizia la storia della nostra casa:
Nel 1935, la tragica scomparsa di Edoardo Agnelli, figlio amatissimo del Senatore Giovanni Agnelli, segnò profondamente il cuore del padre. Straziato dal dolore, il Senatore trovò conforto nell’idea di onorare la memoria del figlio con un gesto di grande valore: la creazione di un’istituzione che portasse il nome di Edoardo e che rappresentasse un dono per la città di Torino.

La storia dell’opera

Tratto dal’opera di Don Bosco a Torino-Mirafiori di don Oddone Pelli.

“Torino – gli dissi poi – si avvia ad essere il primo e più potente centro , industriale d’ltalia.

A Torino, ch’è la culla dell’Opera Salesiana, convengono, sempre più numerosi anche Figli, Allievi, Ex-Allievi, ammiratori, amici di Don Bosco. Penso che se nella nostra Città sorgesse un Istituto Meccanico di carattere, oltre che nazionale, anche internazionale, in esso potrebbero educarsi, non solo soggetti nostri e del luogo, ma altri pure provenienti da ogni paese bramosi di completare la loro cultura e tecnica professionale. Ritornando alle loro terre porterebbero negli occhi la visione della grandiosità della Fiat e sarebbero ovunque efficaci divulgatori della sua imponente produzione e meravigliosa attrezzatura”.

Il Senatore annuì con entusiasmo e approvò i progetti.

Edoardo Agnelli

Quando si abbatte come fulmine sul Senatore Agnelli la tragica morte dell’amatissimo suo Edoardo (perito in un incidente aereo con il pilota Perrarin nel 1935), egli non riusciva più a trovare conforto al cuore straziato. (…) Aveva in animo di creare una istituzione popolare che intitolata al figliuolo ne perpetuasse la memoria: lo pregai di lasciarmi riflettere sulla sua proposta prima di manifestargli il mio pensiero.

Decreto regio

Decreto Regio il 4 ottobre del 1938 con il quale viene riconosciuta la personalità giuridica alla casa salesiana “Istituto Internazionale Edoardo Agnelli”

La posa della prima pietra

Il 3 luglio del 1938, nel tardo pomeriggio, 700 studenti salesiani raggiunsero il Corso Stupinigi per la cerimonia di posa della prima pietra dell’Istituto Edoardo Agnelli. Accolti da bande musicali, attirarono residenti e bambini. Presenti autorità civili e religiose, tra cui il Rettor Maggiore e l’Arcivescovo di Cuyabà.

La costruzione

Nell’ottobre 1940 erano quasi ultimati i lavori dell’Oratorio, con Chiesa e teatro, mentre la prima comunità salesiana, guidata da don Pellegrino Giovanni, si stabiliva in una vecchia trattoria. Il 19 aprile 1941 il Card. Fossati inaugurò la Chiesa, con la famiglia Agnelli presente. Il giorno seguente, don Ricaldone celebrò una Messa in suffragio di Edoardo Agnelli. Successivamente, la famiglia Agnelli donò una scultura in marmo di don Bosco, opera dello scultore Rubino.

La prima Messa

Il 19 aprile 1941, il Cardinale Maurilio Fossati benedisse la cappella dell’oratorio Edoardo Agnelli, dedicata a Don Bosco, alla presenza della famiglia Agnelli e del Rettor Maggiore don Ricaldone. Il giorno successivo, la solenne celebrazione fu presieduta da don Ricaldone con il Cardinale La Puma, che benedisse i locali. La chiesa, progettata dall’architetto Giulio Valotti in stile neoromanico, ospitava un altare con marmi policromi e una pala di San Giovanni Bosco.

La scuola

Dopo l’organizzazione dell’oratorio, si avviò la scuola per offrire ai giovani istruzione e formazione professionale. Il 10 settembre 1943 iniziò la scuola serale con 15 allievi, seguita il 4 ottobre da quella diurna. Vista la difficoltà dei tempi, fu aggiunta una mensa aziendale. Nonostante la guerra, la scuola crebbe e nel 1947, con don Augusto Rossi, si strutturò il Corso di Avviamento Professionale.

Con l’aumento degli studenti, fu necessario ampliare gli spazi. 

Le bombe nel '43

l 14 novembre 1943, un’incursione aerea colpì l’oratorio Edoardo Agnelli. Cinque bombe danneggiarono gravemente la chiesa, riducendola in macerie. Fortunatamente, non vi furono vittime. Il teatro, rimasto quasi intatto, fu adattato a chiesa, mentre gli spazi recuperabili vennero riordinati. Il 9 dicembre la scuola riaprì, accogliendo 31 alunni tra molte difficoltà.

Un nuovo edificio per la scuola

Nel 1951, l’aumento degli studenti rese necessario un nuovo edificio scolastico. La Fiat affidò il progetto all’architetto Albertini, che ideò un palazzo a tre piani lungo corso Unione Sovietica. Nell’ottobre 1952, la comunità salesiana si trasferì nella nuova sede. All’inaugurazione parteciparono l’avv. Giovanni Agnelli e il Rettor Maggiore don Renato Ziggiotti.

Edoardo Agnelli

Quando si abbatte come fulmine sul Senatore Agnelli la tragica morte dell’amatissimo suo Edoardo (perito in un incidente aereo con il pilota Perrarin nel 1935), egli non riusciva più a trovare conforto al cuore straziato. (…) Aveva in animo di creare una istituzione popolare che intitolata al figliuolo ne perpetuasse la memoria: lo pregai di lasciarmi riflettere sulla sua proposta prima di manifestargli il mio pensiero.

Decreto regio

Decreto Regio il 4 ottobre del 1938 con il quale viene riconosciuta la personalità giuridica alla casa salesiana “Istituto Internazionale Edoardo Agnelli”

La posa della prima pietra

Il 3 luglio del 1938, nel tardo pomeriggio, 700 studenti salesiani raggiunsero il Corso Stupinigi per la cerimonia di posa della prima pietra dell’Istituto Edoardo Agnelli. Accolti da bande musicali, attirarono residenti e bambini. Presenti autorità civili e religiose, tra cui il Rettor Maggiore e l’Arcivescovo di Cuyabà.

La costruzione

Nell’ottobre 1940 erano quasi ultimati i lavori dell’Oratorio, con Chiesa e teatro, mentre la prima comunità salesiana, guidata da don Pellegrino Giovanni, si stabiliva in una vecchia trattoria. Il 19 aprile 1941 il Card. Fossati inaugurò la Chiesa, con la famiglia Agnelli presente. Il giorno seguente, don Ricaldone celebrò una Messa in suffragio di Edoardo Agnelli. Successivamente, la famiglia Agnelli donò una scultura in marmo di don Bosco, opera dello scultore Rubino.

La prima Messa

Il 19 aprile 1941, il Cardinale Maurilio Fossati benedisse la cappella dell’oratorio Edoardo Agnelli, dedicata a Don Bosco, alla presenza della famiglia Agnelli e del Rettor Maggiore don Ricaldone. Il giorno successivo, la solenne celebrazione fu presieduta da don Ricaldone con il Cardinale La Puma, che benedisse i locali. La chiesa, progettata dall’architetto Giulio Valotti in stile neoromanico, ospitava un altare con marmi policromi e una pala di San Giovanni Bosco.

La scuola

Dopo l’organizzazione dell’oratorio, si avviò la scuola per offrire ai giovani istruzione e formazione professionale. Il 10 settembre 1943 iniziò la scuola serale con 15 allievi, seguita il 4 ottobre da quella diurna. Vista la difficoltà dei tempi, fu aggiunta una mensa aziendale. Nonostante la guerra, la scuola crebbe e nel 1947, con don Augusto Rossi, si strutturò il Corso di Avviamento Professionale.

Con l’aumento degli studenti, fu necessario ampliare gli spazi. 

Le bombe nel '43

l 14 novembre 1943, un’incursione aerea colpì l’oratorio Edoardo Agnelli. Cinque bombe danneggiarono gravemente la chiesa, riducendola in macerie. Fortunatamente, non vi furono vittime. Il teatro, rimasto quasi intatto, fu adattato a chiesa, mentre gli spazi recuperabili vennero riordinati. Il 9 dicembre la scuola riaprì, accogliendo 31 alunni tra molte difficoltà.

Un nuovo edificio per la scuola

Nel 1951, l’aumento degli studenti rese necessario un nuovo edificio scolastico. La Fiat affidò il progetto all’architetto Albertini, che ideò un palazzo a tre piani lungo corso Unione Sovietica. Nell’ottobre 1952, la comunità salesiana si trasferì nella nuova sede. All’inaugurazione parteciparono l’avv. Giovanni Agnelli e il Rettor Maggiore don Renato Ziggiotti.

Risorse esterne

Ecco alcuni riferimenti utili per approfondire la conoscenza della congregazione salesiana in Italia e nel Mondo: