A tutti i nostri allievi/e,

alle loro famiglie

e ai docenti e formatori

Torino, 9 dicembre 2018

Carissimi ragazzi, giovani, genitori e docenti,

oggi è la seconda domenica di Avvento: il Natale è ancora più vicino! È vero, sono quattro le settimane di Avvento, ma l’ultima è veramente corta: dal 23 al 24. Se sei rimasto indietro, ora è tempo di muoversi per preparare il Natale! Molti hanno già fatto il presepe e addobbato l’albero. In alcune chiese c’è stata la benedizione dei presepi. E di luci, dolci e pubblicità natalizie se ne vedono sempre più. Eppure tutto questo è ancora poco, o meglio non è ciò che conta e fa la differenza.

Come condivisione di quanto sentito e pregato in questi giorni, in particolare con la Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, suggerisco due percorsi per prepararti al Natale: la via del perdono e la via della gratitudine. L’uno e l’altra vanno insieme, si prendono per mano e si sostengono a vicenda.

Innanzi tutto la gratitudine. Forse è una parola che si usa poco, ma vale tanto. E dice molto più della parola grazie, che già da sola fa miracoli. Esprime il senso profondo della riconoscenza e custodisce nel proprio cuore l’apprezzamento e la stima per quello che si è ricevuto e si è. Ha espressioni di questo tipo: “Quel che sono lo devo a te”, “Non sarei mai arrivato a questo punto senza il tuo aiuto”, “Mi hai salvato la vita”, “Non saprei come fare senza di te”. Si è grati verso i genitori, parenti e amici. Si è grati a Dio. Questo sentimento, che abita nel cuore di ogni persona, ha bisogno di essere alimentato, come si mette la legna sul fuoco perché la fiamma sia più viva e calda. In preparazione al Natale ti invito ogni giorno a trovare ed esprimere a Gesù nella preghiera un motivo di gratitudine. Può essere anche il medesimo ogni giorno, ma detto con tutto il cuore. E la stessa cosa è bene che sia fatta nei confronti delle persone a te vicine: genitori/figli, amici e amiche…

A volte troviamo difficile “scovare” questi motivi, sembra che ci siano solo polvere e macerie, non vediamo dove sia questo tesoro per cui rendere grazie al Signore e alle persone a noi vicine. Sì, forse c’è troppa sporcizia nel nostro cuore, nella nostra vita. È la ragione per cui Gesù ci ha lasciato il Sacramento del perdono, la Confessione. Egli conosce le nostre fatiche, la nostra fragilità, e ci offre la via per tirarci fuori dalle nostre miserie, per “ripulirci”, e restituire la nostra bellezza di suoi figli e figlie. E come Lui, anche noi siamo resi capaci di risollevare i fratelli e le sorelle con il nostro perdono.

Prepariamo una degna dimora al Signore che viene, e come Maria viviamo senza peccare e con sincera gratitudine. E con Lei diciamo: «L’anima mia magnifica il Signore».

Buon Avvento. Buona preparazione al Natale !

Il vostro Direttore, Don Claudio Belfiore