A tutti i nostri allievi/e,

alle loro famiglie

e ai docenti e formatori

Torino, 17 febbraio 2019

Buongiorno carissimi giovani, genitori, educatori, docenti e formatori.

In questi giorni di meditazione e di preghiera ho trovato questa poesia di Gianni Rodari: Il Paese senza errori. La condivido con voi con una breve riflessione conclusiva.

C’era una volta un uomo che andava per terra e per mare

in cerca del Paese Senza Errori.

Cammina e cammina, non faceva che camminare,

paesi ne vedeva di tutti i colori,

di lunghi, di larghi, di freddi, di caldi,

di così così;

e se trovava un errore là, ne trovava due qui.

Scoperto l’errore, ripigliava il fagotto

e ripartiva in quattro e quattr’otto.

C’erano paesi senza acqua,

paesi senza vino,

paesi senza paesi, perfino,

ma il Paese Senza Errori dove stava, dove stava?

Voi direte: Era un brav’uomo. Uno che cercava

una bella cosa. Scusate, però,

non era meglio se si fermava

in un posto qualunque,

e di tutti quegli errori

ne correggeva un po’?

Con linguaggio semplice e diretto il poeta ha descritto il desiderio profondo dell’uomo, alla ricerca del meglio e della perfezione. Lo sviluppo e il progresso sono la prova che l’umanità non si è mai accontentata della situazione in cui si trovava, ma sempre ha cercato il meglio. E invenzione dopo invenzione eccoci nell’era del digitale.

Siamo dunque nel Paese Senza Errori? No. E cosa facciamo degli errori? Semplice: li correggiamo. Sì, gli errori vanno corretti, non ripetuti. Invece la storia dell’umanità, e forse anche la nostra, dice che a volte noi gli errori li ripetiamo, e diventano abitudini cattive, vizi.

Porto sempre nel cuore, come una perla preziosa, la famosa frase di Baden Powell, fondatore degli scout: «Cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato». In questa brevissima frase c’è il verso seme del progresso e della civiltà, la promessa di un mondo migliore, possibile finché ci sono uomini e donne che nel loro camminare si fermano e lì dove sono di tutti quegli errori ne correggono un po’. Buona settimana!

Buona settimana a tutti.

Il vostro Direttore, Don Claudio Belfiore